la fine
ciao...
difficile questa mail, che nn so nemmeno se leggerai... nn è evitandomi che risolvi quello che ti può far stare male e ti mette a disagio... ti ho vista stamattina passare sguardo dritto, mento alto, di solito ti giri oggi no... il cellulare squilla e sul display c'è il mio numero, ma nn rispondi, gli sms di ieri, le mail di ieri.... nulla, scrivimi vaffanculo, ti prego, almeno so che per sbaglio hai letto 3 parole che ti scrivo...
ieri sono successe cose strane, abbiamo permesso, grazie alla nn comunicazione fra noi, che qualcuno si mettesse in mezzo qui in ufficio e parlasse di cose che nn lo riguardano... nn so nemmeno cosa esattamente abbiano provocato in te, perchè ti sei chiusa in questo ostinato silenzio e mi lasci fuori da tutto.
ieri, siccome le cose nn succedono mai da sole, ti è poi arrivato il sospirato invito da alessandro. avevi provato a preparami lunedi in macchina, pensandoci me ne rendo conto, ma siccome è un periodo buono, nell'attimo in cui potevamo parlarne, credo serenamente, sei dovuta scappare da tua sorella... quando sei scesa dalla macchina ti ho guardata, ho visto che ti sei fermata un secondo, come per dirmi qualcosa, o per guardarmi, ma nn avevi tempo e sei andata via...
sinceramente, nn so cosa scriverti riguardo ieri sera, nn ti dico nulla, così nn rischio di dirti delle bugie... so però una cosa: nn dovevi dirmelo ieri li in mezzo ad un corridoio, fra tanti colleghi, in questo posto di merda che ha mille occhi e mille orecchie perchè è un mondo pettegolo... nn me lo dovevi dire così, perchè nn potevo fare nulla in nessun senso... hai un debito con me, lo so per certo: mi devi 10 minuti per parlare.... a quanto pare nn me li vuoi dare...
ho capito come sei, ti ho amata per questo e porterò per sempre con me il tuo ricordo... sei a compartimenti stagni, una volta che entri da una porta chiudi tutto il resto e lasci fuori tutto e tutti... dentro so che stai male, soffri, esplodi, ma ti tieni tutto dentro...
accetto anche questo, per il rispetto che porto nei tuoi confronti... probabilmente oggi sei così per quello che hai vissuto prima... nn so cosa ci sia stato fino a due mesi fa in tutta la tua vita, ma posso capire la tua scelta ed i tuoi atteggiamenti... li capisco, ma come ben sai, nn li condivido, ma questo è un altro discorso...
oggi mi ritrovo nel silenzio della tua assenza forzata... mi adeguo, nn lo accetto, ma mi adeguo... vorrei poterti aiutare in qualche modo, ma nn vuoi, mi sembra evidente...
mi sforzo sappilo, io nn sono così, l'hai capito, vivo tutto con slancio, con entusiasmo, anche quello che è difficile, quello che provoca dolore...
mi hai dato tantissimo in questi 50 giorni, mi hai dato talmente tanto che ho la certezza di poter dire che nn ti dimenticherò mai...
adesso scrivo cose che nn avrei mai voluto scrivere, sono cose che mi lacerano, e voglio che tu lo sappia, ma deve esserti chiara una cosa, lo faccio per te, solo per te...
basta, nn voglio più andare avanti così, sto male e nn è giusto... nn c'entra nulla tutto quello che mi ruota attorno, nn è giusto per me stesso, nn ce la faccio a stare così, adesso poi con questo tuo silenzio assordante è ancora peggio... basta, dimenticami, lasciami stare, io nn ti cerco e nn ti cercherò più... fatti una vita, isolami, fai come ritieni opportuno, magari passate le vacanze riuscirai a vedermi come un collega e basta e potremo tornare a berci un caffè insieme... mi piacerebbe dirti che vorrei essere tuo amico, nn hai idea del dolore che mi provoca dirti questo, ma adesso nn mi sembra nemmeno tu voglia questo...
nn ti dimenticherò mai

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