venerdì, luglio 21, 2006

ripartire

mamma che devasto ieri... senza accorgermene o quasi, perchè ieri sera mi sembrava mi fosse passato un tir sopra, siamo arrivati alla fine della nostra nn storia...
la mail nn te l'ho girata e ho fatto bene a nn farlo me la tengo come memento però, ho aspettato e sopportato fino a quando ieri siamo riusciti a ritagliarci quei dieci minuti che mi dovevi... al primo piano in mezzo al corridoio delle 18, con l'ufficio praticamente vuoto abbiamo finalmente parlato... hai visto come sono stato bravo a nn chiederti nulla della tua serata con alessandro? cazzo che fatica che ho fatto, ma nn sono affari miei adesso...
tu mi guardavi e nn capivi forse tutto lo sfinimento interiore della giornata...
ma sono riuscito a dirtelo... sei a tenuta stagna, chiudi una cosa e ne apri un'altra come se prima nn ci fosse stato nulla... che nn è vero nemmeno questo visto che sei oggi il frutto di quello che hai passato nella tua breve vita... ma quando si tratta di cuore, sbatti la porta e la cementi, e butti via qualsiasi tentazione di riaprirla... hai fatto così con me, nello stesso modo, senza alcuna possibilità... quasi scientifica... io probabilmente ti ho anche lasciato fare, visto che quel minimo di lucidità son piu o meno riuscito a mantenerla, però ragazzi quando ci sbatti di fronte fa male anche se sei pronto... che poi uno nn può essere pronto a tutto, ed infatti come se nn bastasse dopo aver preso la porta in faccia mi è arrivato un mattone in testa... il tuo grande segreto, tu così minuta, così fragile all'apparenza, me lo dici e nn riesci a guardarmi, e io nn voglio guardarti e nn voglio sentirlo perchè nn è giusto che tu l'abbia vissuto... ancora adesso, per fortuna sono qui in ufficio da solo, mi si bagnano gli occhi a pensarci...
nn avrei mai voluto sentirtelo dire, ma qualcosa lo immaginavo... ti penso in quei giorni, ti rivedo, come se ti avessi conosciuta 6 anni fa... sono straziato ogni volta che ci penso... la vita è difficile, noi viviamo nell'attesa delle gioie che ci da ogni tanto, è bello vivere proprio per questo... cazzo ci sono però delle situazioni, che magari uno si va anche a cercare, ma come fai a dire che esiste un dio? come fai ad accettarle? chissà cosa hai passato... mi hai distrutto, lo ammetto, ma nn perchè penso male di te o chissà cosa, no mi hai distrutto perchè penso a te e a cosa hai passato... nn posso e nn voglio giudicare, la vita è fatta di scelte, di situazioni, bisogna trovarcisi in mezzo per poter giudicare, e io nn c'ero in mezzo...
tu sei ripartita, con una corazza che avvolge il cuore, come darti torto? ho sempre detto che nn condividevo, ma a questo punto nn riesco a pensare che mi sarei potuto comportare diversamente al tuo posto...
da quel momento cosa è successo in me? che sia chiaro, tanto tu nn mi leggi, nn ho smesso di amarti come si può spegnere una lampadina, nn credo sia possibile, anche se il dolore per alcune situazioni è stato forte... ho deciso, senza che tu me lo chiedessi di trasformare questo amore in un sentimento di amicizia... minchia che brutto da dire, però voglio essere il tuo amico... voglio poterti stare vicino, come, pensandoci, un fidanzato e un amante nn possono fare... devo far evolvere il mio sentimento perchè voglio aiutarti... sembra che sia un genio da come scrivo... direi proprio di no, però ho 7 anni piu di te e qualcosa lo capisco prima di te... voglio... nn riesco nemmeno a spiegarlo...
nn sei una brutta persona come dici, la sfortuna si è accanita nel passato, oggi sei splendida come poche tue coetanee, sei grande, forse troppo per la tua età, ma come darti torto? ti ho amata per questo adesso ti devo voler bene per questo, e so di farcela...

e così la giostra mi ha disarcionato e adesso è li ferma... io sono caduto, ho picchiato la testa e il cuore... e sono cambiato... la mia vita adesso riprende, so cosa fare, credo, ma devo acnora focalizzarlo... avevo cercato casa, ho parlato con lei all'infinito senza risolvere nulla, perchè le mentivo... mai le avrei detto la verità, piuttosto faccio la figura dello psicopatico, ed infatti per lei oggi lo sono, e lo sono per i miei... ma tengo botta... il discorso di avere un figlio è stato accantonato, lei pensa sia dipeso tutto da quello, l'idea mi ha mandato in crisi... glielo lascio credere... oggi vedendo matilde nn so se ci starei provando ancora, quanti impegni, quanti sbattimenti, sicuramente ripagati da lei e dalla sua presenza... però fa paura... io adesso credo di poter stare bene così... senza impegni gravosi, con una moglie innamorata ancora di me... l'affetto di andrea nn me lo potrà dare mai nessuna, nemmeno lei... porterò dentro di me il ricordo di ogni singolo bacio e di ogni singolo sguardo, un tesoro prezioso da guardare e a cui pensare nei momenti difficili... un tatuaggio a ricordo mi vien da pensare che sia come una lapide, ma ieri è morto qualcosa ed è resuscitato in qualcos'altro, un tatuaggio potrebbe essere il giusto suggello... ci devo pensare... adesso riprendo a correre la mia vita con uno spirito diverso, mi sento rigenerato e con una forza indicibile...