venerdì, luglio 28, 2006

tu nn sai cosa dici

quando mi butti li la storia del monolocale, e lo hai fatto anche ieri sera, nn sai che cosa provochi in me... già mi vedo nella mia nuova casetta, quella dietro a monterosa che sto seguendo da un mesetto, perfetta per tutto querllo che ha tranne il box, una cucinetta, una bella sala, una camera da letto ed il bagno, nella zona dei miei sogni... al prezzo del mutuo che potrei permettermi per i prossimi 25 anni... certo poi dovrei concedermi qualche cosa in meno, qualche sacrificio sarebbe da fare... i miei che mi terrebbero il muso per un'eternità... tu so che avresti la forza di ripartire, come ce l'avrei anche io... tu nn sai cosa provochi quando ne parli... e ogni tanto mi diverto anche a provocarti e a tirar fuori questo argomento per poi prendermi delle pause di riflessione e sognare ad occhi aperti...
tu nn sai che pensieri mi passano per la testa, e andrea in questo c'entra poco o nulla... so che oggi se dovessi ripartire ce la potrei fare da solo... se fino a 18 mesi fa di andare a vivere da solo nn me ne fregava niente, adesso penso spesso a questo... nn tornerei dai miei, papà, anche se la porta dici che me la chiudi, io nn provo nemmeno ad aprirla...
sarei forte abbastanza per vivere solo?

solo è una parola che certe volte mette paura... ma altre mi fa pensare ad un benessere pazzesco... e poi, sarei veramente solo?

Le persone fanno così. Saltano, sperando che Dio li faccia volare. Perchè altrimenti cadiamo giù come sassi, e mentre precipitiamo ci chiediamo: ma perchè diavolo sono saltato giù? Ma eccomi qua, Andrea, precipito, e c'è una sola persona che mi fa sentire in grado di volare: e sei tu.